Le 27 domande della felicità

Quanto segue è una ri-elaborazione del paragrafo “25 Domande per misurare la tua capacità di scegliere la felicità e l’appagamento” a pag. 305 del vol41Fw6dYaXQL._SX359_BO1,204,203,200_ume “Il counselor olistico” di Valerio Sgalambro, Armando Editore, 2014. Il lavoro che ho fatto a partire dall’originale è stato di effettuare piccole modifiche ai testi delle domande, aggiungerne un paio di nuove e infine classificare ognuna di esse in una delle sei seguenti categorie: Centratura, Indipendenza, Accettazione, Moksha, Azione, Gioia. Con l’occasione invito tutti coloro che si interessano di counseling o che semplicemente vogliono approfondire la propria interiorità a leggere il libro. 

Non sono mai stato amante dei test, ritengo siano per lo più un passatempo, una curiosità. Tuttavia nel leggere il volume di Sgalambro sono stato incuriosito dalle sue 25 domande per misurare la tua capacità di scegliere la felicità e l’appagamento e ho deciso di lavorarci un po’ su. E’ un working in progress che ho in programma di ampliare e ri-organizzare, ma intanto voglio proporvelo così come è ora.

Le domande sono diventate 27 e sono suddivise in sei categorie:

  • Centratura (4 domande), ovvero la capacità di essere centrati sul presente, controllare la mente, avere un equilibrio che consenta di valutare oggettivamente fatti e situazioni
  • Accettazione (7 domande), ossia innanzi tutto accettazione di sé stessi, del proprio essere, dei propri limiti. Ma anche considerazione e amore verso sé stessi, che discendono dall’accettazione. Infine, accettazione degli eventi, sereno abbandono al flusso della vita
  • Moksha (6 domande), ovvero la capacità di imbrigliare l’inquietudine emozionale, di non farsi travolgere da esse, di essere indipendente dal giudizio degli altri, sia esso negativo che positivo
  • Gioia (2 domande), l’attitudine a godere della felicità dell’attimo e di apprezzare il buonumore degli altri
  • Indipendenza (5 domande), declinata qui in termini di una personalità che sceglie la propria strada in modo autonomo, che ascolta le proprie motivazioni, che non segue pedissequamente modelli esterni al proprio sé
  • Azione (3 domande), chi agisce costruisce in modo attivo la propria esistenza, è protagonista e non comparsa della propria esistenza, non rimanda ma fa.

A ogni domanda si potrà rispondere semplicemente con un Sì o con un No. Conta il numero di Sì e trasformalo in percentuale  [=(n°di Sì):27 X 100]. Il massimo è 100% (27 Sì), se lo raggiungi mandami un messaggio ♥ . Oltre al punteggio totale potrai calcolare anche quello parziale per categoria. Il test si presta a essere ripetuto a distanza di tempo per verificare i propri progressi.

Possiamo considerarlo un gioco divertente ma se lo analizziamo in fondo c’è qualcosa di più: c’è la strada per la ricerca della felicità. Esamina i NO, scegline un paio, analizzali e lavoraci sopra. Buon divertimento!

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Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita

Viviamo alla continua ricerca della felicità, e nella corsa senza sosta per raggiungerla non ci accorgiamo delle straordinarie meraviglie di cui è già ricco il mondo intorno a noi. Ogni giorno, ogni ora, la bellezza ci chiama ma raramente ci poniamo in ascolto.  (dalla prefazione al libro “Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh).

Suona la sveglia, mia moglie è già alzata da tempo, i bambini ancora dormono. Bisogna svegliarli per andare a scuola ma ogni giorno il più piccolo inscena la sua personale lotta verso i doveri della vita. Alle 7:55 è ancora davanti alla tazza del latte, alle 8:00 dopo urla e improperi a raffica è più o meno vestito, alle 8:05 si parte, ma abbondantemente in ritardo. Normalmente il tragitto in macchina richiede 12′-15′, ma devo arrivare entro le 8:15. Ovvio che devo pigiare l’acceleratore, anche 100/h in qualche rettilineo. Ovvio che qualche lumacone si piazzi davanti e che tocchi fare sorpassi al limite del GP di F1. Arriviamo alle 8:14 davanti alla scuola, i bimbi escono al volo, zaini passati via finestrino, dietro c’è una fila di due macchine che suonano, perché ovviamente ho dovuto fermare la marcia in mezzo alla strada. Questo è solo l’inizio… poi il lavoro, gli impegni sportivi dei bambini, il tutto che sembra annientarti. Eppure, … con il giusto atteggiamento … tutto questo è …. MERAVIGLIOSO!

Sì per fortuna mi sono immesso su un lungo cammino di cambiamento e di introspezione, ora ho quasi sempre il sorriso, incontrare la gente è sempre bellissimo, molti i momenti di gioia nella giornata, pochi quelli cupi. Posso quindi condividere con tutti i semi di questa metamorfosi, perché tutti la possono percorrere. Del resto, se ci sono riuscito io …

Noi, solo noi siamo artefici del nostro destino. La sofferenza, se c’è, l’abbiamo creata noi. Il successo e la soddisfazione, se ci sono, vengono essenzialmente da noi. Nessuno là fuori è realmente responsabile di quello che ci succede, tutto dipende dal nostro atteggiamento…

Per questo fare in modo che ogni giornata parta con il piede giusto dipende solo da noi.

Sono ancora nel letto quando sento le urla di un vicino che getta improperi alla moglie e certo non è piacevole, potrei quindi anche farmi travolgere dalla situazione. Oppure no… la scelta è solo mia. Ecco allora che utilizzo il Metodo del Perno e mi domando se è questo quello che voglio… “E’ questo ? NO! Cosa voglio ? (…) Voglio alzarmi, lavarmain-qimg-aa1f91354debec1ab72a6c25d0f75dedmi e fare la colazione in santa pace, dare qualche stimolo deciso ma non eccessivamente partecipato al bambino riluttante, poi fare il mio rally trovandolo divertente (mi piace guidare in modo diciamo … “movimentato”…). Poi mi godrò anche un caffè e potrò iniziare a lavorare !”. Del resto per fortuna inizio il lavoro quando voglio io e finisco quando voglio io (si fa per dire, spesso lavoro di notte, non è che non ho nulla da fare intendiamoci…).

La mia felicità è solo una questione di atteggiamento, dipende solo ed esclusivamente da me, non dal contesto intorno. Ed è in questo modo che posso carezzare il “ribelle” proprio un attimo prima di uscire per il rally e provare Amore mentre lo faccio. Mi godo il rally, osservo gli alberi, le persone che passeggiamo con i cani, soprattutto guardo la strada, sono pienamente all’interno della situazione.

Per farlo ho utilizzato due delle 5 chiavi fondamentali di questa fase della mia vita:

  • l’Apprezzamento, verso tutto e tutti, (ogni cosa o persona ha i suoi lati positivi e cerco di guardare solo o almeno soprattutto a quelli)
  • la Consapevolezza, ininterrotta e continua, di quello che sto facendo ORA. Ciò che sto facendo ora è la cosa più importante della mia vita ORA. Perché perdermela per pensare ad altro ?

Gli altri sono l’Accettazione, l’Osservazione e la Creazione Intenzionale, che citerò in altri post, quando ispirato.

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“Appendete al soffitto o alla parete un cartello con su scritto “Sorridi” o un promemoria qualsiasi che possiate vedere non appena aprite gli occhi. Approfittate di quei pochi istanti, prima di uscire dal letto, per prendere contatto con il Vostro respiro. Inspirate ed espirate dolcemente tre volte, conservando un mezzo sorriso…” (da “Il miracolo della presenza mentale ” di Thich Nhat Hanh)

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