Prologo

Assaporo il mio tè mentre osservo il panorama, in lontananza. Il momento più sublime della giornata, soprattutto in estate, quando si può fare colazione in terrazzo. La giornata è ancora da pianificare ed ora la cosa più importante della mia vita è sorseggiare il tè.

Non so ancora cosa mi attende ma so che sarò io a deciderlo, in una certa misura, o forse completamente. Non mi farò coinvolgere troppo dagli affanni e dagli imprevisti, lascerò fluire ogni sentimento semplicemente osservandolo. Inutile opporsi al flusso dell’energia, quando si manifesta. Se c’è rabbia prendo atto che c’è rabbia e mi limito a osservarla, se c’è tristezza ne prendo atto e la osservo, come se guardassi un film in Tv. Se mi ci attaccassi diverrebbe più forte… mi basterà osservarla.

Qualunque cosa mi riservi la giornata vorrei apprezzarne solo i lati positivi, ignorando quelli negativi. Della serie: “non perdo mai: o vinco o imparo”… Tutte le situazioni hanno aspetti positivi, se riuscirò a trovarne e ad apprezzare la situazione starò sicuramente meglio.

Io voglio stare bene: non solo nella salute ma anche nella psiche. Se provo emozioni negative capisco che quello che sto facendo, dicendo, vivendo non è allineato con il mio vero essere e con i miei desideri più profondi. Voglio provare soprattutto emozioni positive, gioia, eccitazione, soddisfazione.

Ogni cosa che faccio è la più importante in quel momento: quindi cerco di farla con consapevolezza, osservando attentamente la situazione, i miei gesti, i sapori, gli odori… Quando mi perdo con la mente sto pensando a nuove situazioni o esperienze che mi piacerebbe provare/avere. Sono sicuro che arriveranno perché le sto inesorabilmente creando con i miei pensieri e le mie intenzioni. La loro manifestazione fisica non tarderà a presentarsi e comunque per me è come se esistessero già.

Per fortuna ho accettato incondizionatamente ogni aspetto o peculiarità del mio essere. Sono quello che sono e non ho colpe per questo se qualcosa può apparire “brutto” o “sconveniente” a qualcuno. Permetto a me di esistere come sono e agli altri di esistere come sono. Ognuno è padrone di fare le proprie scelte. La parola “razzismo” per me non ha senso, semplicemente perché non concepisco una presunta diversità tra due individui di “razze” diverse.

Siamo tutti la stessa cosa. E tutto quello che ci circonda è NOI, così come NOI siamo tutto. Gli atomi che compongono il mio corpo fisico sono stati utilizzati miliardi di volte in modo diverso e altri miliardi di volte ancora lo saranno dopo che avrò abbandonato questo corpo. Io stesso potrò forse aver vissuto migliaia o milioni di volte prima ed essere portato a viverne altrettante o di più dopo. Questa nostra esistenza è come un filo di erba in una prateria smisurata. Praticamente irrilevante, ma assieme unica e fondamentale nel mio percorso.

Ecco, ora sono pronto, a vivere un’altra meravigliosa, unica, giornata…

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