Lo sciamanesimo e il risveglio

Sto entrando sempre più in risonanza con l’idea che, da umani, sfruttiamo solo una piccola parte del nostro potenziale energetico superiore. Per potenziale energetico superiore intendo tutte le facoltà che possiamo mettere in atto combinando sapientemente coscienza, mente, corpo e tutte le altre parti del Sé. Un qualcosa nel quale la mente contribuisce e spesso dirige, ma attingendo a risorse profonde, sia nostre che dell’universo. Qualcosa da non confondere con la razionalità e il pensiero lineare, bensì che ha a che fare con la creatività e il pensiero circolare.

Nei limiti del potenziale umano entrano fenomeni e manifestazioni che pensiamo siano alla portata di pochi, quando invece sono, in potenza, alla portata di tutti. A chi non è mai capitato di avere premonizioni improvvise, specialmente se relative a propri cari o amici/amiche? Chi non ha mai fatto un sogno che poi si è tradotto, depurato dai particolari bizzarri tipici dei sogni, in realtà? A me sì. Questi sono segni di un potere sommerso, ma disponibile a tutti quando sono in gioco forti legami e forti emozioni. Energie…

La verità è che piuttosto di vederci come esseri umani ai quali ogni tanto capitano esperienze straordinarie, dovremmo percepire la nostra natura come quella di entità immortali e capaci di cose straordinarie che  fanno esperienze di vita umana. Per propria scelta e con una missione ben precisa. Che però dimentichiamo.

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Secondo le stime di Hawkins in The Eye of the I, basate su specifici test chinesiologici, a fronte dell’87% di individui che si muovono per lo più su piani di energia bassa (rabbia, paura, dolore, apatia, colpa, odio, giudizio, vergogna, …), ci sono un 13% di persone che invece vibrano a frequenze energetiche più elevate e che riescono a controbilanciare le energie negative della (larga) maggioranza. Tra questo 13% troviamo, sebbene in minoranza, anche persone particolarmente centrate, che “vibrano con l’energia dell’illuminazione, della gioia e della pace infinita” nonché (pochissime) persone cheKauai+Shamanismvivono e vibrano con l’energia del puro Spirito che trascende il corpo, in un mondo di unicità totale con tutto“. Molte di queste persone sono in grado di attivare sensi interiori, sviluppando poteri telepatici, capacità di uscire dal corpo, contattare altre entità, percepire passato, presente e futuro sullo stesso piano, ecc.

Partendo da questo proviamo a tracciare alcune differenze tra l’uomo ordinario e l’uomo “risvegliato“, premettendo che non si tratta assolutamente di stabilire graduatorie nelle quali l’uno sia superiore all’altro. Si tratta semplicemente di stati diversi, che si possono cambiare (più facilmente dall’ordinario al risvegliato piuttosto che il viceversa), anche in base a eventi e fasi della vita. Sono essenzialmente delle scelte, in parte libere in parte meno. Ognuno è sul suo personale percorso e tutti i percorsi individuali hanno uguale dignità.

L’uomo ordinario è un dormiente. Usa la mente in modo meccanico e automatico, è allineato non solo agli stereotipi della cultura dominante ma anche all’ordine della natura meccanica. E’ guidato dai bisogni dell’ego, gioca un ruolo (personaggio), percepisce il suo valore sociale attraverso l’aspetto fisico e lo status sociale. E’ spesso disarmonico, irrequieto, condizionato, incoerente, con una personalità frammentata in diverse sub-personalità, a volte in conflitto tra loro, senza una visione superiore dell’esistenza. Non è consapevole del suo vero Sé, né immagina di avere risorse e potenzialità straordinarie. Spesso non si ama, cosa che gli impedisce di scorgere il proprio potenziale e lo predispone a negare amore e solidarietà anche agli altri.

L’uomo Risvegliato esprime invece tutte le potenzialità e lo fa con una sua specifica unicità, tanto che è difficile descrivere un profilo completo. Certamente l’uomo risvegliato è cosciente di essere una scintilla divina e di essere parte di un Tutto indifferenziato, nel quale gli altri uomini ma anche animali, piante e materia nelle sue varie forme sono suoi compagni di viaggio, con i quali condivide, scambia, interagisce in modo fecondo. L’uomo risvegliato vive con gioia e gratitudine, coltivando il benessere e il rispetto verso sé stesso. Vive nell’amore verso tutto e sa che può creare la sua realtà, ossia realizzare i suoi progetti e desideri di vita grazie al potere dell’intenzione. E’ emozionalmente libero, non vive per le lusinghe né si sente colpito dalla critica e dal giudizio altrui. Dà vita ai propri talenti e libera gioiosamente energia creativa in base alle sue attitudini. Coglie e si avvantaggia delle coincidenze del destino sincronicistico, grazie alle quali realizza i propri progetti e soddisfa le proprie aspirazioni, che sono animate sempre da intenzioni allineate con i tratti dello spirito universale (Amore, Benevolenza, Accoglienza, Espansione, Bellezza, Creatività, Abbondanza).

Nell’ambito di questo mondo ultimamente mi sono avvicinato allo sciamanesimo, una delle pratiche più affascinanti attraverso la quale entrare in contatto con dimensioni a noi sconosciute. Gli sciamani usano la loro connessione con la natura e il mondo spirituale per guarire e risvegliare gli altri, guidati dai propri spiriti guida, da antenati, dall’animale guida, da altre entità amorevoli. In molti modi, gli sciamani sono guaritori di energia che hanno anche il dono della medianità e dell’erboristeria. Lo sciamanesimo è nato e cresciuto in div1_pNa6NpeE1MW4atlEAcFYeQerse culture, ognuna delle quali con sue specifiche caratteristiche, e tramandato sulla base di una tradizione di tipo esclusivamente orale,  destinata ad iniziati. Nel XX secolo, grazie agli studi di Castaneda e altre personalità ha cominciato ad essere diffuso in forma scritta. Oggi è accessibile a chiunque, sotto la guida di maestri esperti.

Da un contributo di Tanaaz Chubb, ripropongo in forma rivisitata sette segni che indicano un prossimo risveglio di un individuo in senso sciamanico.

  1. aver recuperato la salute, quasi miracolosamente, da una malattia grave o rara
  2. una forte connessione con la natura e gli animali
  3. passione per l’erboristeria e capacità di individuare le sostanze più appropriate per curare malanni
  4. sogni ricorrenti di visitare altri mondi o dimensioni, se non vere e proprie esperienze di viaggio astrale al di fuori del corpo
  5. capacità psichiche speciali, frequenti premonizioni, dono della medianità e della chiaroveggenza
  6. sensibilità al suono del tamburo, dal quale ricava sensazioni di calma, gioia, risveglio (il suono ritmico del tamburo o di altri strumenti, a determinate frequenze riesce a far passare le onde cerebrali da frequenze β a frequenze α -rilassamento profondo- e poi a frequenze τ -quelle tipiche del sogno REM, che nello stato di veglia si possono raggiungere solo in momenti di estasi e particolare ispirazione-)
  7. richiamo alla vocazione da sciamano (spesso proveniente da sogni).

Se presenti alcune di queste caratteristiche potresti partecipare a prime esperienze di assaggio, per esempio ai cerchi sciamanici, spesso aperti a tutti, per saperne di più e capire se c’è un interesse e una predisposizione concreti.

L’uomo che attraversa gli stati di coscienza del risveglio solo arrivando fino in fondo di tale processo, da “liberato” è in grado di realizzare la natura della Sorgente da cui si proviene ed a cui si ritorna…

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